foto_6_edizione_di_Sebastiano_106 Circa trecentocinquanta figuranti, animando le scene tradizionali del presepe, avvolti in vesti di altri tempi, raccontano la storia miracolosa della Natività. Nelle suggestive vie del borgo medioevale.il Presepe Vivente di Vejano, ripropone, con grande attendibilità storica, scorci di vita quotidiana di tanto tempo fa. Ecco allora che si mostrano scene di arti ed antichi mestieri e camminando tra le flebili luci delle fiaccole, si sente l'emozione del passato che ritorna e quella magica semplicità che ricorda l'aspetto più umile dell'animo umano. La tradizionale manifestazione paesana ha il pregio di riunire tante persone facendole lavorare insieme e presentandosi anche in questo come espressione di solidarietà, al di là della poesia e dell'emozione religiosa

 

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musei_in_musicaE' di scena la musica, sabato 28 novembre dalle 20 alle 24, nei musei di Roma e degli altri quattro capoluoghi di provincia laziali (Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo). Dopo la "Notte dei musei" dello scorso maggio, che ha coinvolto soprattutto i giovani registrando 45 mila presenze, il Campidoglio propone un'altra serata gratuita all'insegna dell'arte a tutto campo. Un'idea all'incrocio tra diversi mondi espressivi (pittura, scultura, note), che vede impegnate 30 sedi espositive di Roma e del Lazio (musei, case della cultura, accademie, università…) per ospitare oltre 90 esibizioni di musica e danza. Ce n'è per tutti i gusti: dal jazz al flamenco, dalla classica alla leggera, dalle performance dei più noti musicisti italiani a quelle degli emergenti.
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roma_al_world_travel_market_racconti Grazie alla loro presenza al World Travel Market, i partecipanti hanno la possibilità di un immediato vantaggio competitivo per la loro impresa in maniera efficiente, efficace e produttiva, tenendosi aggiornati sui più recenti sviluppi del settore turistico. Durante la manifestazione saranno organizzate dall’ENIT conferenze stampa e incontri, destinati alla stampa specializzata e agli operatori locali, per la presentazione dell’offerta delle Regioni e degli Enti locali partecipanti. Il padiglione Italia è situato nella zona EUROPA e MEDITERRANEO (stand EM 340).

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“Uno degli assi per uscire dalla crisi sono le infrastrutture e tra queste gli aeroporti regionali. E’ per questo che la Regione ha deciso di entrare nella società Aeroporto di Frosinone, per questo ho già firmato per avviare la convocazione della conferenza di servizio, subito dopo ci dovremo occupare del bando.

Nel frattempo per l’Aeroporto internazionale di Viterbo si partirà con il bando per la ferrovia con 400 milioni di fondi europei e con gli altri 600 stanziati dal Governo.

Questa è la nostra risposta razionale su questo argomento.

Roma e il Lazio hanno un hub per il sistema paese e per il sistema dei territori: Fiumicino, un hub intercontinentale per il mediterraneo; Viterbo che ospiterà a nord l’aeroporto internazionale per i low cost.

Poi serviva un buon aeroporto regionale, scelta che era di competenza della Regione: su questo le polemiche non hanno senso. Abbiamo scelto Frosinone, lo abbiamo fatto tenendo sempre informato il Governo e il commissario Ue Tajani.

Su questo non si possono fare battaglie di parte, è una battaglia di tutto il Lazio. Quindi, Frosinone e Viterbo stiano tranquille, insieme a Fiumicino saranno l’hub del Lazio”.

Un aereoporto ecologico

Si è svolta una prima conferenze (ne sono previste altre quattro) per stabilire il percorso progettuale del futuro aeroporto di Viterbo.

Nel corso dei lavori, ai quali hanno partecipato molti esperti di sostenibilità ambientale applicata al settore degli aeroporti, per delineate le linee guida di realizzazione.
E' stata confermata l'eventualità di costruire un aeroporto ecologico con le seguenti caratteristiche:
1. autoproduzione di energia grazie al contributo integrato di solare fotovoltaico, geotermia e biomassa a filiera corta che recuperi il sistema agricolo locale, anche con sistemi ad idrogeno;
2. una gestione dei rifiuti basata sulla raccolta differenziata, anche con sistemi pneumatici e sulla cogenerazione capace di produrre energia;
3. una gestione delle acque in grado di limitare gli sprechi attraverso una rete duale per acqua potabile e servizi ed il ricircolo dell’acqua del servizi. Il ricircolo dovrebbe avvenire attraverso la filtrazione e disinfezione delle acque di pioggia e di ruscellamento superficiale, anche con fito-bio-depurazione.
4. Un sistema architettonico passivo capace di limitare i consumi di energia.
Dal punto di vista dell'impatto ambientale è previsto il solo utilizzo di vegetazione con capacità di assorbimento di inquinanti, l'utilizzo di energia elettrica relativamente agli aeromobili a terra, l’uso di auto eletticche ed agevolazioni nelle tariffe per gli aerei che utilizzano carburanti ecologici.
Per quanto riguarda le rotte, esse verranno appositamente progettate in modo da limitare il rumore al suolo, con la possibilità di installare dei sistemi di compensazione per le abitazioni che si troveranno nelle vicinanze delle vie di atterraggio e decollo, ovvero sistemi di isolamento termo/acustico in grado di assorbire integralmente il rumore degli aeromobili.
Inoltre un avanzato sistema di monitoraggio fornirà in tempo reale, dati sulla qualità dell’aria nella zona di Viterbo.
Questo piano pone Viterbo in pole position nel settore dell’attenzione alla qualità dell’ambiente
ed alla salute degli abitanti.
Inoltre è stato fondata, con sede a Viterbo, la "Società Italiana per la sostenibilità ambientale degli aeroporti", in modo da trasferire al resto del mondo aeroportuale, le innovazioni ambientali e tecnologiche che verranno realizzate nel futuro aeroporto di Viterbo.

Aeroporto

A Viterbo un aeroporto davvero ecologico?  Riflessioni

Sarà Viterbo la città che entro il 2010 ospiterà il terzo aeroporto internazionale del Lazio, destinato ad avere la maggior parte dei voli low-cost,che con tutta probabilità abbandoneranno progressivamente l’aeroporto di Ciampino.

In virtù di questa notizia, è bene sottolineare quanto l’aspetto della sostenibilità ambientale, con cui lo scalo viterbese viene presentato, sia fra gli slogan preferiti.

Certo, fa un po’ sorridere il fatto che un aeroporto, proprio perchè luogo di transito di mezzi particolarmente energivori e per la sua struttura estremamente dispendiosa da mantenere, possa essere definito “ecologico”.

Non sapremo mai inoltre se investire risorse economiche in un terzo scalo nella regione fosse davvero imprescindibile, ma si sa, queste sono decisioni legate a tutta una serie di situazioni politiche, economiche e sociali su cui ragionare non porterebbe probabilmente ad una risposta univoca.

Lasciando però perdere quest’aspetto, è comunque interessante sottolineare quanto la sostenibilità ambientale, una volta terminata la costruzione, sia uno dei dettagli su cui si sia focalizzata maggiormente l’attenzione.

Lo scalo di Viterbo infatti dovrebbe produrre grossa parte della propria energia (grazie al contributo integrato di solare fotovoltaico, geotermia e biomassa a filiera corta che recuperi il sistema agricolo locale, anche con sistemi ad idrogeno) e disporrà di un sistema architettonico passivo capace di limitarne i consumi.

La gestione dei rifiuti inoltre si baserà sulla raccolta differenziata, anche con sistemi pneumatici, mentre per quel che riguarda la gestione delle acque verranno limitati gli sprechi attraverso una rete duale per acqua potabile ed il ricircolo dell’acqua dei servizi.

Il ricircolo di quest’ultima dovrebbe avvenire attraverso la filtrazione e disinfezione delle acque di pioggia e di ruscellamento superficiale, anche con fito-bio-depurazione.

 

 

vespasianoPotrebbe essere la residenza di campagna dell'imperatore Vespasiano, di cui proprio quest'anno si celebra il bimillenario della nascita, la villa romana di età imperiale scoperta nell'alto Lazio, in provincia di Rieti, nei territori dell'antica Sabina pochi giorni fa. A rivelarlo è 'la Stampa', che ricorda come Tito Flavio Vespasiano, il rifondatore che a Roma fece costruire il Colosseo, un nuovo foro, i bagni pubblici che da lui presero il nome e lo splendido Tempio della Pace, veniva da una famiglia umile di queste zone. Era nato a Falacrinae, un villaggio, e come tanti provinciali di successo volle tornare al paese e mostrare a chi l'aveva visto crescere il segno del suo trionfo.

«Di Falacrinae sapevamo l'esistenza dalle fonti letterarie, ma non s'era mai trovata traccia», racconta il sindaco di Cittareale al quotidiano torinese, Pierluigi Feliciangeli. Poco fuori il suo Comune, infatti, un gruppo di giovani archeologi inglesi e italiani - nel cantiere sono coinvolte la British School at Rome e l'Università di Perugia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio - sta lavorando sodo sotto la guida del professor Filippo Coarelli, docente di antichità greche e romane all'Università' di Perugia.

coarelli_2E i risultati non sono mancati: spostando metri cubi di terreno, a forza di pala e scalpello, accanto a un antico cimitero e a una chiesetta che probabilmente ha origini medievali se non ancora piu' antiche, è venuto fuori il perimetro di una villa che aveva sale di ricevimento, terme, colonnati. Il pavimento della sala principale, soprattutto, lascia senza fiato. È ancora lì in tutto il suo splendore, a intarsi di marmi policromi, preziosissimi, provenienti da cave del Nord Africa di cui s'è persa traccia.

È proprio la magnificenza di questa sala, che doveva avere rivestimenti in marmo anche sulle pareti, preceduta da altre due sale dove il pavimento è in delicatissimo mosaico, a far pensare che il proprietario originario della villa fosse lui, Vespasiano. Il professor Coarelli comprensibilmente è cauto, ma ci crede. «Non abbiamo trovato alcuna iscrizione - dice a 'la Stampa' - e quindi non c'è certezza. Ma l'epoca, la qualità degli ambienti, il luogo, e poi l'unicità di questa villa, il fatto che non ce ne siano altre nei dintorni... insomma, tutto lascia pensare a una residenza della dinastia dei Flavi».

scavi4Poco distante, poi, è saltata fuori anche l'antica Falacrinae. Merito di una antica pietra con iscrizione romana del periodo repubblicano. Rarissima, e in buono stato, era stata trovata più di dieci anni fa da un contadino della zona e conservata in cantina. Celebra in versi la partecipazione di un figlio di Falacrinae alle guerre sociali del 91-89 avanti Cristo, il conflitto che oppose Roma ai suoi alleati italici. Il figlio l'ha riscoperta, l'ha fatta vedere in giro, la notizia s'è sparsa, finché qualcuno non l'ha fotografata e, grazie alla rivista “Falacrina” edita dalla locale Associazione Pro Loco che ne pubblicò l’articolo, l’immagine arrivò al professor Coarelli. Il quale è saltato sulla sedia. E sono venute alla luce tombe, resti di abitazioni, vasellame. Un materiale che ora si può visitare nel piccolo delizioso museo di Cittareale, appena inaugurato dal Comune e dalla Provincia di Rieti.

«Il 'vicus' - spiega il professor Coarelli – è un modello insediativo scarsamente noto, ma diffuso tra gli abitati minori dell'Italia antica». Si tratta di insediamenti rurali alternativi alla villa. «Una struttura insediativa diffusa sul territorio che assomma alle funzioni produttive (agricole, di allevamento, artigianali) quelle di scambio, ed è sede di poteri amministrativi nella sfera civile e religiosa».

scavi5Qualcosa del genere sta venendo fuori anche a Cascia, a pochi chilometri da Cittareale, ma sul versante umbro della montagna. Qui c'è in corso un altro scavo, gemello del primo, sempre seguito da Coarelli. E da sotto una chiesetta di campagna è venuto fuori il perimetro di un 'forum', ovvero una enorme piazza di 60 per 100 metri, ornata di colonne, con templi e edifici pubblici. I contadini della zona affluivano qui dai loro villaggi per il mercato, per avere giustizia, per le feste religiose, per l'arruolamento nelle legioni di Roma.

scavi3Dal punto di vista scientifico, le scoperte di Cascia e Cittareale. rileva 'la Stampa' permettono di capire molto meglio i meccanismi della 'romanizzazione' di un'area che fino al 290 avanti Cristo era territorio di un popolo italico che non parlava latino e che appena qualche secolo dopo, nel 9 dopo Cristo, da' i natali a un imperatore. Ma è la scoperta della sua villa che affascina. Racconta Svetonio nel celebre 'Vite dei Cesari', da sempre lettura obbligata di chi vuole conoscere la storia degli imperatori, che Vespasiano era solito trascorrere l'estate nella sua villa di campagna, 'sui monti vicino alla citta' di Rieti', e che una bevuta di acqua gelida gli provocò una congestione fatale. I crampi alla pancia furono terribili. Epperò l'imperatore non perse il suo humour contadino: «Mi sa che sto per diventare dio!». Alludeva ai templi che i romani gli avrebbero dedicato appena morto.


The association of Italian municipalities, ANCI, has commissioned a survey regarding the way Italians drive and the results show that drivers here are pretty much as we know them to be: undisciplined and inclined to break the law. The most amusing thing about the survey, is that the majority of the drivers polled gave themselves vey high marks for driving, an average of 7.9 which in the Italian grading system is the equivalent of a B or B+. The survey showed that among the capitals of Euope, Rome had the highest mortality rate for road accidents. Not a good record but on the other hand, other Italian cities were  even worse. The highest fatality rate was registered in the Sicilian city of Catania; the lowest, in Genoa.
 
According to the survey, which used a sample of 1000 people between the ages of 18 and 60 years of age. Asked to what extent they obeyed the motor vehicle code, only 17% said they always respected the law. Another 37% consider themselves to be slightly undisciplined, and more than half admitted they often broke the law, although this was truer of men (surprise, surprise) than of women.
 
Only 41% of those queried said they always respected speed limits, 49% said they sometimes broke the speed limit, and nine percent said they never paid any attention to road speeds and only four our of ten in the latter group thought excess speed was dangerous. The current blood alcohol limit in Italy is now 0.5%, the equivalent of two drinks for a normal sized man, and yet over 50% say they drive after drinking more than that
 
In Italy, unlike elsewhere, it is against the law to use your cellphone without an ear piece and yet - as anyone who drives here knows - 60% of drivers say they do not use the earphones (here called an auricolare), 50% said they read text messages while driving and 33% (help!!!) say they write text messages while driving. Of course, this is just one more indication that Italian police do not regularly stop and/or fine drivers behaving this way - which also means losing 5 points on your license - otherwise many would stop doing it.  (And what to say about motorbike drivers who talk on the phone although that means having only one hand on the handlebars?????)
 
In honor of full disclosure, I confess that I have occasionally made calls on my cellphone while driving (but I have never texted) and have occasionally exceeded the speed limit on four or six-lane roads here that look like highways but have a 90 km speed limit instead of the 130 limit on the autostrade toll roads. I have had two speeding tickets in 30 years and (knock on wood) no accidents. What I do do is always maintain safety distances (most Italian drivers seem physically unable to do this) and use my directional signals (the lack of which represents another major Italian driving fault). And what I do not EVER do and the thing I hate the most, are those speeding cars, well-over the speed limit and ALWAYS driven by men, that come up behind you in the highway fast lane, ignoring all safety distances, and flashing their headlights, as if their hurry was more important than yours. Since the Italian police do not patrol highways - they use electronic speed traps - there is no way to get recourse against such reckless driving. And tailgating is a fineable offense here only if it causes an accident (although for insurance purposes,anyone who rear ends you is always at fault).
 
By the way, according to statistics compiled by the European Road Safety Observatory, in 2006 there were 238,000 injuries from road accidents in Italy, more than in any other of the 15 Eurpean Union countries. The same year, there were over 5500 deaths. But those numbers appear to have since declined.

Fiumicino è un comune italiano di 65.852 abitanti (demo.istat.it 31/08/2008) della provincia di Roma.

 

Nasce con la legge regionale n.25 del 6 marzo 1992 e il suo territorio viene ricavato dalla Circoscrizione XIV del comune di Roma, comprendente sette zone: Isola Sacra,  Fiumicino, Fregene, Maccarese Sud, Maccarese Nord (una piccola parte è rimasta al comune di Roma), Torrimpietra e Z.XLVII Palidoro.

 

Posizione

 

Si trova sul litorale tirrenico a nord del delta del Tevere. Appartengono al comune di Fiumicino, oltre che il paese di Fiumicino, altri centri abitati tra cui l'Isola Sacra, che si estende dalla divisione del delta (capo due rami) all'interno del delta costituito dal ramo Canale di Traiano e dal ramo chiamato Fiumara Grande.

 

Clima

 

Come altri comuni della cintura metropolitana di Roma, Fiumicino si caratterizza, a partire dalla sua nascita, da una rapida espansione demografica. Pertanto si riscontrano valori del saldo migratorio e del saldo naturale molto alti. Di converso il territorio si caratterizza per uno degli indici di vecchiaia più bassi della provincia di Roma.

 

Storia

 

Nell'Isola Sacra sono siti degli scavi di una antica necropoli romana necropoli di Portus con alcuni mosaici molto ben conservati e decorazioni pittoriche musive o in stucco. Nelle vicinanze del Canale di Traiano è possibile visitare i resti della basilica paleocristiana di Sant'Ippolito. Lungo la via Portuense è possibile visitare ciò che resta del Castello di Porto. Di fronte a questo si trova l'area archeologica del Porto di Traiano.

 

Al termine della via Portuense, sorge l'abitato di Fiumicino, centro peschereccio tra i maggiori del Tirreno, sede di un caratteristico mercato del pesce, nonché apprezzato centro per la ristorazione di qualità, e meta affollata di bagnanti in estate. La parte vecchia dell'abitato si dispone lungo la via Torre Clementina secondo una sistemazione ideata da Giuseppe Valadier.

 

Nei pressi dell'aeroporto si trova il museo delle navi dove sono conservate cinque navi romane rinvenute nel porto di Claudio durante i lavori di costruzione dell'aeroporto.

 

Risalendo lungo il Canale di Traiano e poi lungo il percorso principale del Tevere è possibile incontrare diverse specie di uccelli acquatici tra cui si segnala l'Airone cenerino, la Garzetta e il Martin pescatore.

 

Il territorio del comune (in particolare Isola Sacra) è stato sino agli ultimi decenni del secolo scorso una delle zone dell'area romana maggiormente colpite dall'abusivismo edilizio; fortunatamente negli ultimi anni questo fenomeno non è più presente.

 

Il comune è sede dell'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, tra i maggiori del Mondo, realizzato negli anni '50.

 

Tra l'abitato di Focene e quello di Fregene è situata una importante area protetta gestita dal WWF denominata Oasi di Macchiagrande.

 

Vi è anche sede il Parco Leonardo, con il cinema UGC Cine Citè, rispettivamente il centro commerciale e cinema più grandi d'Italia.

 

Personalità legate a Fiumicino

 

Salvo D'Acquisto, eroe dell'Arma dei carabinieri, medaglia d'oro al valor militare.

 

Il porto

 

Il porto di Fiumicino è un importante scalo per i pescherecci d'altura, che ha dato notevole importanza al mercato ittico della cittadina laziale. Lavori di adeguamento, in futuro, al vaglio della nuova giunta comunale, ne faranno un discreto scalo commerciale e turistico sul modello di Civitavecchia. Attualmente solo nella stagione estiva attraccano traghetti passeggeri che collegano Fiumicino con la Sardegna, in particolare con Golfo Aranci e Arbatax.

 

Amministrazione comunale

 

Sindaco: Mario Canapini (centrodestra) dal 28/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 06 65210244 - 06 65210245
Posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cap

 

00054 o 00050 (Fiumicino paese, Focene, Isola Sacra, Parco Leonardo), 00050 (Aranova, Fiumicino aeroporto, Fregene, Palidoro, Passoscuro, Testa di Lepre di Sopra, Torrimpietra), 00057 (Castel di Guido, Maccarese, Malagrotta, Pantano di Grano)

 

Storia recente

 

La mattina del 27 dicembre 1985, l'aeroporto di Roma-Fiumicino è colpito da un attacco terroristico: le vittime sono 13.


 

SUL MARE “4 VELE” A VENTOTENE, TRE A MONTALTO, SPERLONGA E GAETA, TARQUINIA SCENDE A DUE, NETTUNO NE GUADAGNA UNA, STABILI TUTTE LE ALTRE.

SUL FRONTE ACQUA DOLCE, “4 VELE” AD ANGUILLARA SABAZIA (RM) SUL LAGO DI MARTIGNANO E MONTEFIASCONE (VT) SUL LAGO DI BOLSENA; “3 VELE” A BRACCIANO (RM) E ANGUILARA SABAZIA (RM) PER IL LAGO DI BRACCIANO,BOLSENA (VT) SUL LAGO DI BOLSENA E NEMI (RM) SUL LAGO DI NEMI.

 

Legambiente Lazio. “Affrontare con politiche innovative assalto cemento,

qualità ambientale e traffico, puntando su sostenibilità.”

 

 

 

Si divincolano tra tanti luoghi davvero belli e diversi problemi poco affrontati le ventidue perle del Lazio, tra località marine e lacustri, guadagnando l’ambito premio delle “vele” della Guida Blu 2009 di Legambiente, edita dal Touring Club Italiano. Nessuna località può fregiarsi del top delle “5 vele”, quindi sul fronte del mare in vetta alla classifica rimane abbastanza saldamente Ventotene (Lt) con “4 vele”. “Tre vele” a Montalto di Castro (Vt), Sperlonga (Lt) e Gaeta (Lt); “2 vele” a Sabaudia (Lt), Ostia (Rm), Ponza (Lt)San Felice Circeo (Lt) Santa Marinella (Rm) e Tarquinia (Vt), unica località a perdere una posizione; si fermano invece ad “1 vela” Anzio (Rm) e Nettuno (Rm), che rientra in classifica.

 

Si amplia la sezione laghi della Guida Blu, che nel Lazio sul fronte delle acque dolci vede “4 vele” assegnate ad Anguillara Sabazia (Rm) sul lago di Martignano e Montefiascone (Vt) sul lago di Bolsena; “3 vele” a Bracciano (Rm) e Anguilara Sabazia (Rm) per il lago di Bracciano, ma anche a Bolsena (Vt) sul lago di Bolsena e Nemi (Rm) sul lago di Nemi, che però perde una vela; “2 vele” a Trevignano Romano (Rm) sul lago di Bracciano, che perde una vela, e alle località di Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico, oltre che a Castel Gandolfo (Rm), sul lago di Albano, che invece ne guadagna una.

 

Sono tanti i luoghi davvero belli della nostra costa, con paesaggi e aree costiere tutte da tutelare e valorizzare, ma quasi sempre assediate da tanti problemi poco affrontati, dal traffico dovuto ad una scarsa programmazione del trasporto pubblico, all’assalto del cemento alle spiagge, con una scarsa attenzione a sostenibilità, rifiuti e fonti rinnovabili - dichiaraLorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Sul mare del Lazio si conferma una certa staticità rispetto alle scelte delle amministrazioni locali: dieci località su dodici restano allo stesso posto, una perde un posizione, ma soprattutto nessuna fa registrare un miglioramento. Un contesto in cui si deve far leva sulle positive iniziative regionali sulla depurazione per migliorare le acque e sulla definizione di parametri di qualità per le strutture balneari e ricettive, per imprimere quella svolta che serve al futuro della nostra costa. Servono scelte più coraggiose in termini di riqualificazione, valorizzazione ed innovazione, che puntino sulla sostenibilità, incoraggiando le scelte degli imprenditori verso mezzi pubblici, ciclabilità, raccolta differenziata, energie rinnovabili e risparmio idrico, prodotti tipici e tradizionali, ma anche servizi per i diversamente abili. C’è molto da fare per migliorare il nostro mare, una risorsa importantissima di cui la nostra Regione dispone e che deve saper proteggere ed utilizzare al meglio.”

 

Sul fronte del mare, rispetto ai sette parametri analizzati dalla Guida Blu, per “servizi per i disabili” la sufficienza viene raggiunta solo da Montalto di Castro, Tarquinia e San Felice Circeo, mentre sul fronte “sostenibilità” la sufficienza piena è solo per Ventotene. In particolare, quasi tutte le località hanno ancora tanta la strada da fare nei riguardi dei settori “mobilità” e “rifiuti”, visto che la situazione traffico estivo lungo la costa rimane ancora nella fase emergenziale, e che sul fronte della raccolta differenziata possiamo registrare una situazione in fase di miglioramento solo a Montalto di Castro e a Nettuno, new entry, che si distingue proprio in questo settore. Sul fronte “energia”, invece, in particolare rinnovabile, c’è molta attenzione da parte delle imprese e dei cittadini, con riscontri ancora discontinui nelle pubbliche amministrazioni, mentre situazione immobile ed in larga parte insufficiente rispetto al settore “consumi idrici/acque reflue”. Va meglio sul fronte “suolo e paesaggio” e “aree costiere”, per cui vengono confermate diverse situazioni positive a Sperlonga, Gaeta, Ostia. Per quanto riguarda “mare e spiagge” si distinguono solo Ventotene, Sperlonga, Gaeta e Ponza, e per il servizio “sub”, oltre alle già citate Ventotene e Ponza, anche Ostia. Ancora molto da fare rispetto al parametro per “servizi”, che non fa registrare eccellenze, mentre va meglio sul fronte offerta culturale oltre il mare”.

 

I laghi del Lazio rappresentano un enorme valore che va conservato con più attenzione, con le vele di Legambiente vogliamo lanciare un grande messaggio in tal senso, possono essere occasione di sviluppo e di rilancio dei territori che li circondano, su cui puntare l’attenzione al pari dei mari – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Quest'anno due località scendono nella speciale classifica, mentre tutte le altre sono ferme, servono politiche più forti e coordinate su gestione del ciclo delle acque, rifiuti e controllo della pressione turistica. Sono questi soprattutto i temi che vanno affrontati a scala regionale per tutelare e valorizzare i nostri laghi, luoghi per la maggior parte all’interno di parchi e riserve naturali, per i quali va inserito un forte segno di pianificazione e tutela complessiva. Bisogna tornare a dare risalto all’importante ecosistema delle acque interne nella nostra regione, spesso trascurato e sottovalutato, mettendo anche in evidenza quelli che sono gli aspetti di valore da conservare e tutelare, ma anche diversi punti di criticità emblematici spesso comuni, dall’abbassamento dei livelli delle acque dovuti a captazioni più o meno legali, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione.”

 

Sul fronte delle acque dolci, sembra di essere alcuni anni luce indietro: considerando anche in questo caso i sette parametri analizzati dalla Guida Blu, sul fronte “sostenibilità” la sufficienza viene raggiunta solo in alcuni tratti dal Lago di Bracciano, con quasi tutte le località lontane veramente mal messe nei settori “mobilità”, “energia” e “rifiuti”. In larga parte mediocre la situazione del settore“consumi idrici/acque reflue”, mentre per i “servizi per i disabili” il quadro è davvero nero con qualche iniziativa solo sul Lago di Vico. Anche in questo caso, va decisamente meglio sul fronte “suolo e paesaggio” e “aree costiere”, i laghi sono spesso davvero belli. Per quanto riguarda “spiagge”, “sub”, “produzioni tipiche”, “servizi” e sul fronte offerta culturale oltre il mare” eccellenze non se ne registrano davvero.

 

La Guida Blu 2009 (320 pagine a colori, disponibile in libreria a 18 euro) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri. Anche quest’anno l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo: 365 strutture, 21.400 stanze, 47.400 posti. Per conoscere dove sono: www.legambienteturismo.it Si tratta della più grande iniziativa concreta di sostenibilità nel settore, che nel Lazio viene portato avanti da alcuni hotel stabilimenti balneari di Gaeta (Lt).

 

Importante l’occasione che si apre nel fine settimana per occuparsi in prima persona delle coste del Lazio: torna infatti da oggi, una nuova edizione di “Spiagge e Fondali puliti”, la campagna di Legambiente che raduna migliaia di volontari con sacchi, guanti e rastrelli, per la pulizia di spiagge libere, scogliere e fondali, raccogliendo buste di plastica, scatolette, fazzoletti, mozziconi di sigarette, inaspettati televisori o carcasse, una vecchia collezione che sulle spiagge e i fondali italiani purtroppo non passa mai di moda. L’Edizione Speciale 2009 è organizzata in collaborazione con l’Assessorato Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio ela Litorale SpA, e con la collaborazione media del TGR Lazio e di Radio Popolare Roma. Chiunque può partecipare all'iniziativa, chiamando la info line di Legambiente al 335 5765908 o consultando l'elenco delle iniziative sul sitowww.legambiente.lazio.it

 

A livello nazionale, quest’anno le “5 vele” della Guida Blu 2009 vanno a 13 località, 3 in più dello scorso anno, 13 gioielli del Belpaese che hanno ottenuto dall’associazione il massimo dei voti, mentre è sempre il Tirreno che si conferma il mare delle vacanze DOC. SonoIsola del Giglio (Gr), Cinque Terre (Sp), Domus de Maria (Ca), Pollica (Sa), Caparbio (Gr), Castiglion della Pescaia (Gr), Nardò (Le), Balnei (Og), Ostuni (Br), Salina (Me), Noto (Sr), San Vito lo Capo (Tp) e Posada (Nu).

 

Le vele, che ogni anno Legambiente assegna ai comuni e alle spiagge italiane, sono il risultato di un attento e complesso bilancio di 128 parametri, racchiusi in 21 indicatori di qualità. Per questo motivo le località che vogliono aggiudicarsi il primato delle cinque vele, non solo devono avere un mare limpido e cristallino, ma anche servizi ai bagnanti, strutture per l'handicap, itinerari storico culturali, rispetto dell'ambiente, valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni tipiche. I parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. Complessivamente il set di indicatori (21, che hanno raccolto e sintetizzato i 128 parametri dello scorso anno), provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Cerved, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Enit, Touring Club, Enel e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti: 1) Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche. 2) Stato delle aree costiere 3) Mobilità. 4) Energia. 5) Acqua e depurazione. 6) Rifiuti. 7) Iniziativa per la sostenibilità. 8) Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità. 9) Mare, spiagge ed oltre. 10) Struttura sociale e sanitaria. Sulla base di questi principi guida abbiamo individuato 7 macroaree: Paesaggio e Territorio, Accoglienza e Sostenibilità Turistica, Mare e Spiaggia, Sub, Oltre il mare, Disabili,Sostenibilità ambientale.

 

 

 

 

GUIDA BLU 2009” di Legambiente e Touring Club

 

La classifica delle dodici località marine laziali

 

 

4 vele

Regione

Località

Vele

2008/2009

LAZIO

Ventotene

(Lt)

«

 

3 vele

Regione

Località

Vele

2008/2009

LAZIO

Montalto di Castro

(Vt)

*

«

LAZIO

Sperlonga

(Lt)

*

«

LAZIO

Gaeta

(Lt)

*

«

 

2 vele

Regione

Località

Vele

2008/2009

LAZIO

Sabaudia

(Lt)

«

LAZIO

Tarquinia

(Vt)

*

¯

LAZIO

Ostia

(Rm)

«

LAZIO

Ponza

(Lt)

«

LAZIO

San Felice Circeo

(Lt)

«

LAZIO

Santa Marinella

(Rm)

«

 

1 vela

Regione

Località

Vele

2008/2009

LAZIO

Nettuno

(Rm)

new entry

LAZIO

Anzio

(Rm)

«

 


 

 “GUIDA BLU 2009” di Legambiente e Touring Club

 

La classifica delle dieci località lacustri laziali

 

 

Località

Provincia

Lago

Vele

2008/2009

ANGUILLARA SABAZIA

(RM)

Lago di Martignano

«

MONTEFIASCONE

(VT)

Lago di Bolsena

«

BRACCIANO

(RM)

Lago di Bracciano

*

«

ANGUILLARA SABAZIA

(RM)

Lago di Bracciano

*

new entry

NEMI

(RM)

Lago di Nemi

*

¯

BOLSENA

(VT)

Lago di Bolsena

*

«

TREVIGNANO ROMANO

(RM)

Lago di Bracciano

¯

RONCIGLIONE

(VT)

Lago di Vico

«

CAPRAROLA

(VT)

Lago di Vico

«

CASTEL GANDOLFO

(RM)

Lago di Albano

«

 

 


 

 

GUIDA BLU 2009” di Legambiente e Touring Club

 

Le specifiche per i sette indicatori delle località marine laziali

 

"Trevignano in bicicletta"

Nei giorni di sabato e domenica sarà possibile lasciare gratuitamente la propria auto presso il parcheggio d'ingresso in via Settevene Palo Est ed avere gratuitamente a disposizione una bicicletta. Si offre in questo modo la possibilitaà di apprezzare al meglio il patrimonio naturalistico ed artistico del nostro paese, oltre a limitare notevolmente il traffico e l'inquinamento. 

Descrizione del territorio F3 (geografica, urbanistica, produttiva, ecc.)
Il territorio del Distretto F3 si estende complessivamente per 304,31 Kmq (cfr. tabella
seguente) e comprende cinque Comuni: Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale
Monterano, Manziana, Trevignano Romano. Esso presenta una configurazione geofisica
regolare, in prevalenza collinare e a livello morfologico non ci sono fattori che
comportino problematiche di isolamento o difficoltà di comunicazione. I comuni di
Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano sono situati sulle rive del lago di
Bracciano, mentre i comuni di Canale M. e Manziana sono situati a nord-ovest, verso il
confine con la Provincia di Viterbo.
Estensione territoriale dei Comuni del Distretto F3 (esclusa la superficie del lago che
misura Kmq 57,00)
COMUNI ESTENSIONE TERRITORIALE in Kmq
Anguillara S. 74,91
Bracciano 142,51
Canale M. 37,89
Manziana 25,00
Trevignano R. 24,00
Totale superficie Distretto
F3
304,31
Sul territorio sono presenti tre parchi naturali: Parco Naturale Regionale Bracciano-
Martignano, Monumento Naturale della Caldara di Manziana e Parco Naturale di
Monterano.
Le principali vie di comunicazione locali e da/verso Roma e Viterbo sono : via Cassia, via
Cassia Veientana, Settevene – Palo, Braccianese – Claudia, via Anguillarese. Esse hanno
una viabilità media, comunque inadeguata a sostenere il traffico locale, commerciale e
turistico, che negli ultimi anni ha subito un significativo incremento, dovuto ad uno
sviluppo del settore immobiliare piuttosto evidente ed al seguente flusso di nuovi residenti
(cfr. fenomeno pendolarismo). Ad esclusione della Cassia Veientana, che sostiene
adeguatamente tutto il traffico, compreso quello di automezzi pesanti, la rete viaria è
insufficiente ai bisogni del territorio e necessita di un riassetto sistematico e radicale.
La rete ferroviaria Roma – Viterbo garantisce un adeguato servizio di trasporto all’utenza
di tre paesi del Distretto (Anguillara S., Bracciano e Manziana); Canale M. e Trevignano
R. dispongono di servizio navetta per raggiungere le stazioni, nelle fasce orarie principali;
tuttavia l’esponenziale aumento dei passeggeri ha sollecitato la modifica del tratto,
facendone prevedere il raddoppio in tempi brevi.
E’ attivo un servizio di autobus COTRAL che, oltre ad essere insufficiente a coprire il
fabbisogno della popolazione del Distretto, incontra alle porte di Roma le difficoltà legate
al traffico su gomma, con conseguenti disagi per i viaggiatori.
L’economia locale si basa prevalentemente su: - commercio e turismo - edilizia -
agricoltura.
La dinamica del settore edilizio e dei conseguenti investimenti finanziari è in espansione,
dovuta alla buona domanda di case per vacanze e al nascente fenomeno di nuovi residenti
provenienti da Roma, che hanno dato vita ad un consistente fenomeno di pendolarismo
(cfr. dati popolazione); tutto ciò è stato favorito dall’accessibilità del mercato immobiliare
rispetto alla capitale, sia per l’acquisto che per l’affitto degli immobili.
Altra risorsa in via di consolidamento è quella rappresentata dalla piccola imprenditoria, a
carattere familiare, che riguarda soprattutto i servizi nell’ambito del turismo e della
ristorazione (14% hotel, ristoranti e bar – dato I.S.I.); si tratta di settori che hanno per
tradizione rappresentato una importante voce dell’economia locale, che incidono in modo
stabile e significativo nel tessuto economico, e che necessitano sempre di più da un lato di
competenza imprenditoriale e dall’altro di infrastrutture e di interventi pubblici a sostegno.
Negli ultimi anni le amministrazioni locali hanno dunque promosso una serie di iniziative
a favore dell’accoglienza turistica specializzata, anche in considerazione dell’elemento di
richiamo rappresentato dalla presenza dei parchi naturali e della opportunità di
balneazione offerta dal lago; inoltre è stata attivata sul territorio una divulgazione capillare
delle opportunità offerte dalla formazione regionale ed €pea per l’imprenditoria soprattutto
giovanile e femminile.
Anche il commercio, pur seguendo le flessioni nazionali, attraversa una fase di
diversificazione ed ampliamento, con l’apertura di nuovi esercizi e offerta specializzata,
potenzialmente concorrenziale con quella della capitale.
Il tradizionale settore dell’ agricoltura risulta stabile, anche se è cambiata la qualità
dell’attività poiché negli ultimi anni si è assistito ad una innovazione delle tecniche
colturali e ad una diversificazione della produzione, che sta segnalando alcuni risultati
positivi.
Il settore della pesca risulta essere in contrazione.


Descrizione del territorio dal punto di vista demografico
La popolazione residente del Distretto F3 risulta essere di 51281 abitanti (dati forniti dai
Servizi anagrafici dei cinque Comuni al 31/12/2007), ripartiti per comune e per fasce
d’età, secondo le seguenti tabelle:
Popolazione residente per comune – Dati al 31/12/2007

COMUNE TOTALE INDICE %

Anguillara Sabazia 17512 34,14
Bracciano 17813 34,73
Canale Monterano 3821 7,48
Manziana 6731 13,12
Trevignano Romano 5404 10,53

Si rileva un significativo aumento di popolazione, confrontando i dati relativi all’anno
31.12.2005, si tratta di + 2730 unità di cui:

+ 752 Anguillara S.
+ 1456 Bracciano
+ 155 Canale M.
+ 62 Manziana
+ 305 Trevignano R.
In realtà si tratta di un aumento graduale rispetto al notevole incremento del periodo
2002/2003.

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