«Quando tornai a Roma dalla Spagna e dalla Gallia... compiute felicemente le imprese in quelle province, il Senato decretò che per il mio ritorno si dovesse consacrare l'ara della Pace Augustea presso il Campo Marzio e dispose che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero un sacrificio annuale» (Res gestae divi Augusti 12,2). E così fu.
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“Uno degli assi per uscire dalla crisi sono le infrastrutture e tra queste gli aeroporti regionali. E’ per questo che la Regione ha deciso di entrare nella società Aeroporto di Frosinone, per questo ho già firmato per avviare la convocazione della conferenza di servizio, subito dopo ci dovremo occupare del bando.

Nel frattempo per l’Aeroporto internazionale di Viterbo si partirà con il bando per la ferrovia con 400 milioni di fondi europei e con gli altri 600 stanziati dal Governo.

Questa è la nostra risposta razionale su questo argomento.

Roma e il Lazio hanno un hub per il sistema paese e per il sistema dei territori: Fiumicino, un hub intercontinentale per il mediterraneo; Viterbo che ospiterà a nord l’aeroporto internazionale per i low cost.

Poi serviva un buon aeroporto regionale, scelta che era di competenza della Regione: su questo le polemiche non hanno senso. Abbiamo scelto Frosinone, lo abbiamo fatto tenendo sempre informato il Governo e il commissario Ue Tajani.

Su questo non si possono fare battaglie di parte, è una battaglia di tutto il Lazio. Quindi, Frosinone e Viterbo stiano tranquille, insieme a Fiumicino saranno l’hub del Lazio”.

Un aereoporto ecologico

Si è svolta una prima conferenze (ne sono previste altre quattro) per stabilire il percorso progettuale del futuro aeroporto di Viterbo.

Nel corso dei lavori, ai quali hanno partecipato molti esperti di sostenibilità ambientale applicata al settore degli aeroporti, per delineate le linee guida di realizzazione.
E' stata confermata l'eventualità di costruire un aeroporto ecologico con le seguenti caratteristiche:
1. autoproduzione di energia grazie al contributo integrato di solare fotovoltaico, geotermia e biomassa a filiera corta che recuperi il sistema agricolo locale, anche con sistemi ad idrogeno;
2. una gestione dei rifiuti basata sulla raccolta differenziata, anche con sistemi pneumatici e sulla cogenerazione capace di produrre energia;
3. una gestione delle acque in grado di limitare gli sprechi attraverso una rete duale per acqua potabile e servizi ed il ricircolo dell’acqua del servizi. Il ricircolo dovrebbe avvenire attraverso la filtrazione e disinfezione delle acque di pioggia e di ruscellamento superficiale, anche con fito-bio-depurazione.
4. Un sistema architettonico passivo capace di limitare i consumi di energia.
Dal punto di vista dell'impatto ambientale è previsto il solo utilizzo di vegetazione con capacità di assorbimento di inquinanti, l'utilizzo di energia elettrica relativamente agli aeromobili a terra, l’uso di auto eletticche ed agevolazioni nelle tariffe per gli aerei che utilizzano carburanti ecologici.
Per quanto riguarda le rotte, esse verranno appositamente progettate in modo da limitare il rumore al suolo, con la possibilità di installare dei sistemi di compensazione per le abitazioni che si troveranno nelle vicinanze delle vie di atterraggio e decollo, ovvero sistemi di isolamento termo/acustico in grado di assorbire integralmente il rumore degli aeromobili.
Inoltre un avanzato sistema di monitoraggio fornirà in tempo reale, dati sulla qualità dell’aria nella zona di Viterbo.
Questo piano pone Viterbo in pole position nel settore dell’attenzione alla qualità dell’ambiente
ed alla salute degli abitanti.
Inoltre è stato fondata, con sede a Viterbo, la "Società Italiana per la sostenibilità ambientale degli aeroporti", in modo da trasferire al resto del mondo aeroportuale, le innovazioni ambientali e tecnologiche che verranno realizzate nel futuro aeroporto di Viterbo.

Aeroporto

A Viterbo un aeroporto davvero ecologico?  Riflessioni

Sarà Viterbo la città che entro il 2010 ospiterà il terzo aeroporto internazionale del Lazio, destinato ad avere la maggior parte dei voli low-cost,che con tutta probabilità abbandoneranno progressivamente l’aeroporto di Ciampino.

In virtù di questa notizia, è bene sottolineare quanto l’aspetto della sostenibilità ambientale, con cui lo scalo viterbese viene presentato, sia fra gli slogan preferiti.

Certo, fa un po’ sorridere il fatto che un aeroporto, proprio perchè luogo di transito di mezzi particolarmente energivori e per la sua struttura estremamente dispendiosa da mantenere, possa essere definito “ecologico”.

Non sapremo mai inoltre se investire risorse economiche in un terzo scalo nella regione fosse davvero imprescindibile, ma si sa, queste sono decisioni legate a tutta una serie di situazioni politiche, economiche e sociali su cui ragionare non porterebbe probabilmente ad una risposta univoca.

Lasciando però perdere quest’aspetto, è comunque interessante sottolineare quanto la sostenibilità ambientale, una volta terminata la costruzione, sia uno dei dettagli su cui si sia focalizzata maggiormente l’attenzione.

Lo scalo di Viterbo infatti dovrebbe produrre grossa parte della propria energia (grazie al contributo integrato di solare fotovoltaico, geotermia e biomassa a filiera corta che recuperi il sistema agricolo locale, anche con sistemi ad idrogeno) e disporrà di un sistema architettonico passivo capace di limitarne i consumi.

La gestione dei rifiuti inoltre si baserà sulla raccolta differenziata, anche con sistemi pneumatici, mentre per quel che riguarda la gestione delle acque verranno limitati gli sprechi attraverso una rete duale per acqua potabile ed il ricircolo dell’acqua dei servizi.

Il ricircolo di quest’ultima dovrebbe avvenire attraverso la filtrazione e disinfezione delle acque di pioggia e di ruscellamento superficiale, anche con fito-bio-depurazione.

 

 

vespasianoPotrebbe essere la residenza di campagna dell'imperatore Vespasiano, di cui proprio quest'anno si celebra il bimillenario della nascita, la villa romana di età imperiale scoperta nell'alto Lazio, in provincia di Rieti, nei territori dell'antica Sabina pochi giorni fa. A rivelarlo è 'la Stampa', che ricorda come Tito Flavio Vespasiano, il rifondatore che a Roma fece costruire il Colosseo, un nuovo foro, i bagni pubblici che da lui presero il nome e lo splendido Tempio della Pace, veniva da una famiglia umile di queste zone. Era nato a Falacrinae, un villaggio, e come tanti provinciali di successo volle tornare al paese e mostrare a chi l'aveva visto crescere il segno del suo trionfo.

«Di Falacrinae sapevamo l'esistenza dalle fonti letterarie, ma non s'era mai trovata traccia», racconta il sindaco di Cittareale al quotidiano torinese, Pierluigi Feliciangeli. Poco fuori il suo Comune, infatti, un gruppo di giovani archeologi inglesi e italiani - nel cantiere sono coinvolte la British School at Rome e l'Università di Perugia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio - sta lavorando sodo sotto la guida del professor Filippo Coarelli, docente di antichità greche e romane all'Università' di Perugia.

coarelli_2E i risultati non sono mancati: spostando metri cubi di terreno, a forza di pala e scalpello, accanto a un antico cimitero e a una chiesetta che probabilmente ha origini medievali se non ancora piu' antiche, è venuto fuori il perimetro di una villa che aveva sale di ricevimento, terme, colonnati. Il pavimento della sala principale, soprattutto, lascia senza fiato. È ancora lì in tutto il suo splendore, a intarsi di marmi policromi, preziosissimi, provenienti da cave del Nord Africa di cui s'è persa traccia.

È proprio la magnificenza di questa sala, che doveva avere rivestimenti in marmo anche sulle pareti, preceduta da altre due sale dove il pavimento è in delicatissimo mosaico, a far pensare che il proprietario originario della villa fosse lui, Vespasiano. Il professor Coarelli comprensibilmente è cauto, ma ci crede. «Non abbiamo trovato alcuna iscrizione - dice a 'la Stampa' - e quindi non c'è certezza. Ma l'epoca, la qualità degli ambienti, il luogo, e poi l'unicità di questa villa, il fatto che non ce ne siano altre nei dintorni... insomma, tutto lascia pensare a una residenza della dinastia dei Flavi».

scavi4Poco distante, poi, è saltata fuori anche l'antica Falacrinae. Merito di una antica pietra con iscrizione romana del periodo repubblicano. Rarissima, e in buono stato, era stata trovata più di dieci anni fa da un contadino della zona e conservata in cantina. Celebra in versi la partecipazione di un figlio di Falacrinae alle guerre sociali del 91-89 avanti Cristo, il conflitto che oppose Roma ai suoi alleati italici. Il figlio l'ha riscoperta, l'ha fatta vedere in giro, la notizia s'è sparsa, finché qualcuno non l'ha fotografata e, grazie alla rivista “Falacrina” edita dalla locale Associazione Pro Loco che ne pubblicò l’articolo, l’immagine arrivò al professor Coarelli. Il quale è saltato sulla sedia. E sono venute alla luce tombe, resti di abitazioni, vasellame. Un materiale che ora si può visitare nel piccolo delizioso museo di Cittareale, appena inaugurato dal Comune e dalla Provincia di Rieti.

«Il 'vicus' - spiega il professor Coarelli – è un modello insediativo scarsamente noto, ma diffuso tra gli abitati minori dell'Italia antica». Si tratta di insediamenti rurali alternativi alla villa. «Una struttura insediativa diffusa sul territorio che assomma alle funzioni produttive (agricole, di allevamento, artigianali) quelle di scambio, ed è sede di poteri amministrativi nella sfera civile e religiosa».

scavi5Qualcosa del genere sta venendo fuori anche a Cascia, a pochi chilometri da Cittareale, ma sul versante umbro della montagna. Qui c'è in corso un altro scavo, gemello del primo, sempre seguito da Coarelli. E da sotto una chiesetta di campagna è venuto fuori il perimetro di un 'forum', ovvero una enorme piazza di 60 per 100 metri, ornata di colonne, con templi e edifici pubblici. I contadini della zona affluivano qui dai loro villaggi per il mercato, per avere giustizia, per le feste religiose, per l'arruolamento nelle legioni di Roma.

scavi3Dal punto di vista scientifico, le scoperte di Cascia e Cittareale. rileva 'la Stampa' permettono di capire molto meglio i meccanismi della 'romanizzazione' di un'area che fino al 290 avanti Cristo era territorio di un popolo italico che non parlava latino e che appena qualche secolo dopo, nel 9 dopo Cristo, da' i natali a un imperatore. Ma è la scoperta della sua villa che affascina. Racconta Svetonio nel celebre 'Vite dei Cesari', da sempre lettura obbligata di chi vuole conoscere la storia degli imperatori, che Vespasiano era solito trascorrere l'estate nella sua villa di campagna, 'sui monti vicino alla citta' di Rieti', e che una bevuta di acqua gelida gli provocò una congestione fatale. I crampi alla pancia furono terribili. Epperò l'imperatore non perse il suo humour contadino: «Mi sa che sto per diventare dio!». Alludeva ai templi che i romani gli avrebbero dedicato appena morto.


The association of Italian municipalities, ANCI, has commissioned a survey regarding the way Italians drive and the results show that drivers here are pretty much as we know them to be: undisciplined and inclined to break the law. The most amusing thing about the survey, is that the majority of the drivers polled gave themselves vey high marks for driving, an average of 7.9 which in the Italian grading system is the equivalent of a B or B+. The survey showed that among the capitals of Euope, Rome had the highest mortality rate for road accidents. Not a good record but on the other hand, other Italian cities were  even worse. The highest fatality rate was registered in the Sicilian city of Catania; the lowest, in Genoa.
 
According to the survey, which used a sample of 1000 people between the ages of 18 and 60 years of age. Asked to what extent they obeyed the motor vehicle code, only 17% said they always respected the law. Another 37% consider themselves to be slightly undisciplined, and more than half admitted they often broke the law, although this was truer of men (surprise, surprise) than of women.
 
Only 41% of those queried said they always respected speed limits, 49% said they sometimes broke the speed limit, and nine percent said they never paid any attention to road speeds and only four our of ten in the latter group thought excess speed was dangerous. The current blood alcohol limit in Italy is now 0.5%, the equivalent of two drinks for a normal sized man, and yet over 50% say they drive after drinking more than that
 
In Italy, unlike elsewhere, it is against the law to use your cellphone without an ear piece and yet - as anyone who drives here knows - 60% of drivers say they do not use the earphones (here called an auricolare), 50% said they read text messages while driving and 33% (help!!!) say they write text messages while driving. Of course, this is just one more indication that Italian police do not regularly stop and/or fine drivers behaving this way - which also means losing 5 points on your license - otherwise many would stop doing it.  (And what to say about motorbike drivers who talk on the phone although that means having only one hand on the handlebars?????)
 
In honor of full disclosure, I confess that I have occasionally made calls on my cellphone while driving (but I have never texted) and have occasionally exceeded the speed limit on four or six-lane roads here that look like highways but have a 90 km speed limit instead of the 130 limit on the autostrade toll roads. I have had two speeding tickets in 30 years and (knock on wood) no accidents. What I do do is always maintain safety distances (most Italian drivers seem physically unable to do this) and use my directional signals (the lack of which represents another major Italian driving fault). And what I do not EVER do and the thing I hate the most, are those speeding cars, well-over the speed limit and ALWAYS driven by men, that come up behind you in the highway fast lane, ignoring all safety distances, and flashing their headlights, as if their hurry was more important than yours. Since the Italian police do not patrol highways - they use electronic speed traps - there is no way to get recourse against such reckless driving. And tailgating is a fineable offense here only if it causes an accident (although for insurance purposes,anyone who rear ends you is always at fault).
 
By the way, according to statistics compiled by the European Road Safety Observatory, in 2006 there were 238,000 injuries from road accidents in Italy, more than in any other of the 15 Eurpean Union countries. The same year, there were over 5500 deaths. But those numbers appear to have since declined.

Nei pressi del vecchio borgo di Santa Maria di Galeria, vicino al fiume Arrone, si trovano le rovine della antica città di Galeria Vecchia.
Questa si formò in epoca etrusca, trovando il suo massimo sviluppo nel periodo che va dal medioevo fino al XVII secolo, quando la popolazione cominciò a trasferirsi nel vicino casale Celsano (Celisanum) e nel borgo di Cesano, fino a svuotarla completamente verso il XIX secolo.
A ridosso del casale Celsano vi è la chiesa di Santa Maria in Celsano  che, tramite un accordo definito con Bolla del 30 novembre 1860 del Cardinale Mario Mattei con la Compagnia di Gesù, venne eretta a parrocchia e ridenominata in Santa Maria di Galeria.

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papa_ratzingerE' già stato registrato nella Basilica di San Pietro con il Papa Benedetto XVI accompagnato dal Coro dell'Accademia filarmonica romana. Si tratta di un cd dal titolo (provvisorio) "Alma Mater" che uscirà a fine novembre ideato dalla "Multimedia San Paolo" e distribuito dall'etichetta Geffen Records, già casa discografica di Nirvana, Elton John, Cher, Neil Young e Peter Gabriel. Sua Santità Benedetto XVI canterà canzoni religiose e reciterà preghiere dedicate alla Vergine Maria in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco. Il disco, i cui incassi saranno dati in beneficienza ad una fondazione per l'insegnamento musicale ai bambini poveri del mondo, includerà anche brani classici interpretati dalla "Royal Philharmonic" di Londra.

Pittoresca “ruina” imbrigliata in una fitta boscaglia di lecci e aceri l’antica Galeria si lascia scoprire con pudore arcano. E’ come si concedesse solo a spiriti erratici e colti, tutta intenta a serbare, dietro l’aura lieve e brumosa della città morta, il segreto delle sue origini etrusche. Qui probabilmente, vi era l’antica Careiae, etrusca e poi romana, con cave di selce, la pietra basaltica che lastricava le vie. Un centro di non grande importanza lungo l’asse strategico tra Veio e Cerveteri e una stazione di posta (stationes) lungo il percorso della via Clodia, come testimoniato per altro dalla Tabula Peutingeriana.
“La pittoresca desolazione delle sue strade, semiricoperte di vegetazione e dei suoi edifici sgretolati lo rende uno dei luoghi più belli da visitare per quanti amano gli angoli isolati nelle vicinanze di Roma”
(Thomas Ashby, La campagna romana nell'eta' classica)
Si svela man mano in un sentiero sterrato in mezzo ad una intricata vegetazione di cerri, olmi e ontani e si lascia varcare attraverso un grande arco, una sorta di soglia iniziatica per un viaggio senza tempo. Se dovessimo dipingere un luogo in cui Natura e Storia si intrecciano a disegnare un paesaggio di una grandezza misteriosa e sublime non troveremmo rappresentazione più efficace di questa.
“...non ci deve abbattere il pensiero che la grandezza è passeggera, ma piuttosto, riflettendo che il passato è stato grande, dobbiamo acquistar coraggio per produrre qualcosa di notevole, che a sua volta, anche quando sarà caduto in rovina, ecciti i posteri a una nobile attività, come non hanno mai mancato di fare i nostri predecessori”
( Goethe, Viaggio in Italia)
Con la caduta dell’Impero quel centro si trasforma in domusculta, un vero e proprio borgo agricolo poi distrutto dai Saraceni. I primi documenti medioevali risalgono ad una bolla del 1026 di papa Giovanni XIX, in cui si menziona la chiesa di San Nicola che era probabilmente inserita in un piccolo borgo fortificato.
Fu proprio a Galeria che il papa Benedetto XII (1334-42) pose fine alle lunghe lotte tra gli Orsini ed i Savelli per il dominio della Campagna Romana. Solo nel XVI secolo, Galeria, divenuta ormai proprietà degli Orsini, prende le fattezze di un vero e proprio abitato e probabilmente a questo periodo risalgono i resti monumentali che ancora si vedono immersi nella lussureggiante vegetazione.
Delle pareti splendenti di marmi, della ricca pavimentazione, delle nicchie e statue, dei dipinti, più nulla resta. La Natura si è riappropriata del luogo, lo ha fatto suo ricoprendolo di muschi e arbusti, ha quasi cancellato tutto quanto segnasse la presenza dell’uomo, lasciando riaffiorare solo il campanile della chiesa di S. Andrea, gli avanzi del Palazzo Baronale e della cinta fortificata col suo grandioso ingresso ad arco e, con essi, un quadro di paesaggio: di una sublime, toccante, arcaica solennità.

Fiumicino è un comune italiano di 65.852 abitanti (demo.istat.it 31/08/2008) della provincia di Roma.

 

Nasce con la legge regionale n.25 del 6 marzo 1992 e il suo territorio viene ricavato dalla Circoscrizione XIV del comune di Roma, comprendente sette zone: Isola Sacra,  Fiumicino, Fregene, Maccarese Sud, Maccarese Nord (una piccola parte è rimasta al comune di Roma), Torrimpietra e Z.XLVII Palidoro.

 

Posizione

 

Si trova sul litorale tirrenico a nord del delta del Tevere. Appartengono al comune di Fiumicino, oltre che il paese di Fiumicino, altri centri abitati tra cui l'Isola Sacra, che si estende dalla divisione del delta (capo due rami) all'interno del delta costituito dal ramo Canale di Traiano e dal ramo chiamato Fiumara Grande.

 

Clima

 

Come altri comuni della cintura metropolitana di Roma, Fiumicino si caratterizza, a partire dalla sua nascita, da una rapida espansione demografica. Pertanto si riscontrano valori del saldo migratorio e del saldo naturale molto alti. Di converso il territorio si caratterizza per uno degli indici di vecchiaia più bassi della provincia di Roma.

 

Storia

 

Nell'Isola Sacra sono siti degli scavi di una antica necropoli romana necropoli di Portus con alcuni mosaici molto ben conservati e decorazioni pittoriche musive o in stucco. Nelle vicinanze del Canale di Traiano è possibile visitare i resti della basilica paleocristiana di Sant'Ippolito. Lungo la via Portuense è possibile visitare ciò che resta del Castello di Porto. Di fronte a questo si trova l'area archeologica del Porto di Traiano.

 

Al termine della via Portuense, sorge l'abitato di Fiumicino, centro peschereccio tra i maggiori del Tirreno, sede di un caratteristico mercato del pesce, nonché apprezzato centro per la ristorazione di qualità, e meta affollata di bagnanti in estate. La parte vecchia dell'abitato si dispone lungo la via Torre Clementina secondo una sistemazione ideata da Giuseppe Valadier.

 

Nei pressi dell'aeroporto si trova il museo delle navi dove sono conservate cinque navi romane rinvenute nel porto di Claudio durante i lavori di costruzione dell'aeroporto.

 

Risalendo lungo il Canale di Traiano e poi lungo il percorso principale del Tevere è possibile incontrare diverse specie di uccelli acquatici tra cui si segnala l'Airone cenerino, la Garzetta e il Martin pescatore.

 

Il territorio del comune (in particolare Isola Sacra) è stato sino agli ultimi decenni del secolo scorso una delle zone dell'area romana maggiormente colpite dall'abusivismo edilizio; fortunatamente negli ultimi anni questo fenomeno non è più presente.

 

Il comune è sede dell'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, tra i maggiori del Mondo, realizzato negli anni '50.

 

Tra l'abitato di Focene e quello di Fregene è situata una importante area protetta gestita dal WWF denominata Oasi di Macchiagrande.

 

Vi è anche sede il Parco Leonardo, con il cinema UGC Cine Citè, rispettivamente il centro commerciale e cinema più grandi d'Italia.

 

Personalità legate a Fiumicino

 

Salvo D'Acquisto, eroe dell'Arma dei carabinieri, medaglia d'oro al valor militare.

 

Il porto

 

Il porto di Fiumicino è un importante scalo per i pescherecci d'altura, che ha dato notevole importanza al mercato ittico della cittadina laziale. Lavori di adeguamento, in futuro, al vaglio della nuova giunta comunale, ne faranno un discreto scalo commerciale e turistico sul modello di Civitavecchia. Attualmente solo nella stagione estiva attraccano traghetti passeggeri che collegano Fiumicino con la Sardegna, in particolare con Golfo Aranci e Arbatax.

 

Amministrazione comunale

 

Sindaco: Mario Canapini (centrodestra) dal 28/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 06 65210244 - 06 65210245
Posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Cap

 

00054 o 00050 (Fiumicino paese, Focene, Isola Sacra, Parco Leonardo), 00050 (Aranova, Fiumicino aeroporto, Fregene, Palidoro, Passoscuro, Testa di Lepre di Sopra, Torrimpietra), 00057 (Castel di Guido, Maccarese, Malagrotta, Pantano di Grano)

 

Storia recente

 

La mattina del 27 dicembre 1985, l'aeroporto di Roma-Fiumicino è colpito da un attacco terroristico: le vittime sono 13.

thumb_adriano_dei_museiNell’anno 130 d.C., mentre, risalendo il Nilo, Adriano e il suo seguito stavano visitando l’Egitto Antinoo cade dalla nave ed affogò. Cosa accadde e perchè è ancora un mistero.
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